Accessibilità ≠ Overlay: «Il mio sito ha un pulsante di accessibilità. È accessibile?»
Un pulsante può aprire opzioni, ma non dimostra l’accessibilità del resto del sito. Bisogna verificare se le persone possono usare contenuti e funzioni con le modalità di interazione di cui hanno bisogno.
La domanda giusta non è se esiste un pulsante
Un pulsante può aprire opzioni, ma non dimostra l’accessibilità del resto del sito. Bisogna verificare se le persone possono usare contenuti e funzioni con le modalità di interazione di cui hanno bisogno.
WCAG valuta il contenuto, non la presenza di un widget
WCAG 2.2 contiene criteri verificabili su alternative testuali, struttura, contrasto, tastiera, focus, etichette, messaggi di stato e molti altri aspetti. Nessun criterio rende accessibile un sito perché possiede un pulsante di accessibilità.
Che cosa bisogna verificare davvero?
Vanno controllati tastiera, focus, struttura, alternative delle immagini, moduli, errori, zoom, reflow e nomi, ruoli e stati dei componenti.
L’accessibilità deve funzionare prima di aprire qualsiasi menu
Se bisogna prima attivare un widget per accedere a navigazione, moduli o contenuto essenziale, occorre chiedersi perché non fossero accessibili fin dall’inizio. La base deve funzionare senza modalità speciale.
I test automatici da soli non bastano
Gli strumenti automatici sono utili, ma W3C chiarisce che nessuno strumento può determinare da solo se un sito soddisfa gli standard. Serve anche una valutazione umana competente.
E Blind Reader?
Blind Reader è tecnologia assistiva per aiutare l’utente, non una prova di conformità WCAG né una riparazione automatica. Il sito resta responsabile della struttura e dell’interazione accessibili.
La risposta breve
Un pulsante di accessibilità dimostra soltanto che quel pulsante esiste. Per sapere se il sito è accessibile bisogna valutarlo.
